Nel campo delle riabilitazioni dentali il materiali sicuramente più impiegato è la porcellana.
Per determinare questo tipo di mareriale viene usata frequentemente la parola “ceramica” in modo improprio:
la ceramica (dal greco antico κέραμος, ‘kéramos’, che significa “argilla”, “terra da vasaio”
è un materiale composto inorganico, non metallico, molto duttile allo stato naturale, rigido dopo la fase di cottura. Con la ceramica si producono diversi oggetti, quali stoviglie, oggetti decorativi, materiali edili (mattoni e tegole), rivestimenti per muri e pavimenti di abitazioni. Fonte wikipedia
La porcellana, invece, negli usi dentali ..
sono composte da feldspati (Allumosilicati di potassio, sodio, calcio e bario che cristallizzano sia nel sistema monoclino che nel triclino[1]) per il 65% circa, da quarzo per il 25% circa, da ossidi di boro per il 7% circa e infine da altri ossidi in pochi punti percentuale. Una caratteristica importante della porcellana per il settore dentale, che la differenzia dalla porcellana domestica, è l’assenza di caolino: un tempo veniva aggiunto prima della cottura per aumentare la lavorabilità del materiale, ma rende il prodotto finale più opaco, effetto deleterio per un buon risultato estetico. La porcellana priva di caolino può essere considerata come un vetro con inclusioni cristalline di silice (quarzo).Fonte Wikipedia
Dopo le precisazioni di dovere sulla porcellana, vorrei subito parlare dei materiali ceramici in uso oggi.Dopo più di 50 anni di costruzione di ponti e corone dentali esclusivamente in metallo-ceramica, verso la metà degli anni ’80 alcuni produttori di materiali ad uso odontoiatrico, seguendo l’ evoluzione della tecnica e dei macchinari crearono la ceramica integrale pressofusa, limitatamente a piccole corone singole o intarsi.
Pur con i suoi limiti, questo materiale, l‘ empress ivoclar, fu una svolta nella creazione di restauri dentali.
La denominazione “ceramica integrale” prese piede per differenziare questa tecnica con la tradizionale “metallo ceramica”.
I limiti di cui sopra vennero superati circa 15 anni dopo, verso fine millennio, con l’ evoluzione: la ceramica su zirconio. (ossido di zirconio).Con questo materiale rigido, bianco e resistente fu possibile iniziare a costruire ponti anche molto lunghi.
Il disilicato di litio è un materiale ceramico che, lavorato per pressofusione o in CAD_CAM ha proprietà estetiche e di resistenza ottimali per molte indicazioni protesiche.
Il disilicato di litio (LS2) é indicato per la realizzazione di restauri singoli monolitici. L’innovativa ceramica fornisce risultati altamente estetici e – rispetto ad altre vetroceramiche – presenta una resistenza 2,5 – 3 volte maggiore. Con sottostruttura in ossido di zirconio può inoltre essere utilizzato per ponti nei settori latero-posteriori.Fonte:www.ivoclarvivadent.it
Se desideri informazioni circa questi materiali, chiamami o scrivimi: ti indicherò il dentista più vicino a te che adotta le ceramiche integrali.I contatti sono nella pagina “Chi siamo” in alto sulla header.
Walter
